Inerzia del Registro Imprese – il Giudice del Registro ordina l’iscrizione d’ufficio di una Sentenza che modifica l’intestazione delle quote societarie

La procedura di iscrizione d’ufficio di un atto al Registro Imprese prevista dall’art. 2190 c.c. viene attivata quando una iscrizione obbligatoria non è stata richiesta nei termini di legge e prende avvio da una notizia o segnalazione di soggetti pubblici o privati.

L’art. 2189 c.c. ammette inoltre il ricorso al Giudice del Registro in caso di rifiuto dell’iscrizione da parte del Registro Imprese competente.

La norma non precisa se la procedura giudiziale sia attivabile anche qualora l’iscrizione obbligatoria venga richiesta ma il Conservatore non provveda, rimanga cioè inerte per un tempo non giustificato.

Su Ricorso degli avv.ti Fabris e Furlan, il Giudice del Registro presso il Tribunale di Vicenza ha dapprima ordinato al Conservatore di formulare le proprie osservazioni e, successivamente, ritenuti i rilievi superabili in sede di iscrizione, in tempi brevissimi ha ordinato la iscrizione coattiva che è stata tempestivamente eseguita.

Nel caso si trattava di una Sentenza che aveva per effetto di modificare l’intestazione di quote di una società a responsabilità limitata, atto del quale l’art. 2470 c.c. non prevede testualmente l’iscrizione obbligatoria ma rispetto al quale la giurisprudenza ha da tempo ammesso la rilevanza della relativa pubblicità e quindi la necessaria iscrizione.