Contratti autonomi di garanzia e fidejussioni, diversa responsabilità del garante

Un cliente veniva condannato in primo grado a corrispondere €350.000,00 (oltre accessori), in qualità di garante di una società successivamente fallita in forza di due fidejussioni che il giudice aveva qualificato come contratti autonomi di garanzia.

Ciò comportava che il garante non poteva sollevare le eccezioni riferibili al rapporto principale e, in particolare non poteva far valere a proprio vantaggio, il parziale pagamento del debito da parte della società fallita.

L’avv. Fabris e l’avv. Mattia Ganeo ottenevano dalla Corte d’Appello di Torino contro una società facente parte del Gruppo FCA, la riforma della sentenza di condanna essendo accolta eccezione che i contratti di garanzia predisposti dalla casa automobilistica e sottoscritti dal cliente andavano qualificati come fideiussioni con conseguente applicabilità dell’art. 1945 c.c. e facoltà per il garante di opporre tutte le eccezioni spettanti al debitore principale, fra le quali l’avvenuto  pagamento parziale del debito garantito.

La Corte d’ Appello ha infatti rilevato che esisteva sia un rapporto di accessorietà fra il debito della società fallita e la garanzia prestata.